Buonasera dramowls🦉
Oggi, 21 marzo, è la Giornata Internazionale della Poesia, e ho deciso di postare la recensione di Itaewon Class proprio perchè la serie contiene una delle mie poesie preferite in assoluto! Ma andiamo con ordine e iniziamo a parlare di questo capolavoro.
Itaewon Class
Paese: Corea del Sud
Anno di uscita: 2020
Episodi: 16
Genere: revenge, romance, commedia
Piattaforma di streaming: Netflix
Voto: 🌙🌙🌙🌙🌙/5
La vita di Park Saeroyi va in frantumi in un istante: viene espulso da scuola per aver difeso un compagno da un bullo. Il suddetto bullo altri non è che il figlio del CEO del colosso alimentare Jangga Group, ragion per cui il ragazzo finisce per essere cacciato da scuola senza un legittimo motivo. Come se non bastasse, poco tempo dopo l’espulsione Saeroyi perde improvvisamente il padre in un incidente stradale, dietro cui si nasconde ancora la stessa persona responsabile delle sue disgrazie.
Finito ingiustamente in prigione, Saeroyi non si lascia spezzare. Al contrario, alimenta un piano di vendetta lungo quindici anni. Una volta libero, sceglie il cuore pulsante e multiculturale di Seoul, Itaewon, per aprire il DanBam. Non è solo un pub: è il quartier generale di una guerra silenziosa contro l’impero Jangga. A spalleggiarlo, un gruppo di persone molto particolari.
La mia sincera opinione
La storia di Itaewon Class è qualcosa che va oltre. Non sorprende quanto popolare sia la serie, se ci si pensa con attenzione: troviamo molti elementi ben costruiti, una trama dall’intreccio ricco e un discreto quantitativo di personaggi.
La trama ricorda un po’ il classico Davide contro Golia: il “piccolo” Park Saeroyi (interpretato da un eccezionale Park Seo Joon) che si scontra con il “grande” Jangga Group. Lui, però, ha passato anni a pianificare e prepararsi, senza mai dimenticare i propri principi morali. La sfida è tutt’altro che facile e il risultato non ha nulla di scontato.
Ami il protagonista, anche perché rappresenta un punto fermo, costante. Non rinuncia ai suoi propositi né tanto meno mette da parte la propria moralità. Come protagonista risulta di facile lettura, privo di ambiguità, ma allo stesso tempo ha dell’incredibile. Incarna ( almeno sulla carta ) la vera e propria definizione di resilienza, oltre alla determinazione e al coraggio di raggiungere i propri obiettivi.
A spalleggiarlo troviamo personaggi alquanto particolari.
Abbiamo Choi Seung Kwon, anche lui un ex carcerato che Saeroyi ha conosciuto mentre era in prigione. Come personaggio è piuttosto semplice, ma non per questo meno apprezzabile. Conoscendo la sua storia, diventa chiaro il motivo per cui decide di affiancarsi a Saeroyi. Finisci per affezionarti sinceramente a lui perché incarna il desiderio di cambiare e rimettere la propria vita sui giusti binari. Tutti, nella vita, abbiamo commesso degli errori, imboccato la strada sbagliata o preso una decisione che ci ha portato dove non volevamo e tornare indietro non è sempre facile. Questo personaggio rappresenta quel genere di sentimenti, almeno secondo me.
Poi c’è Ma Hyun Yi, che credo sia il primo personaggio transgender che abbia mai visto apparire in un kdrama. È un personaggio che si apprezza per la grande forza interiore, che emerge in più di un’occasione.
Kim Toni si aggiunge alla combriccola a un certo punto della serie come part-timer del DanBam e rappresenta un’altra novità: il primo personaggio interpretato da un attore nero che abbia mai visto in un kdrama. È di una dolcezza unica, anche se la sua importanza è più legata allo sviluppo della trama che a caratteristiche personali specifiche.
Ho lasciato per ultima la co-protagonista, perché Jo Yi Seo (interpretata dalla bravissima Kim Da Mi) è un personaggio molto particolare e su di lei ci sarebbe davvero tanto da dire. Incredibilmente intelligente, pragmatica e spietata — qualcuno la definisce addirittura sociopatica, definizione che trovo un po’ estrema — è il personaggio che più di tutti riesce a far volgere gli eventi a proprio favore. Il suo arrivo rappresenta quasi una rivoluzione: tutto inizia a funzionare grazie alle sue abilità e competenze. Non è tra i personaggi più empatici, anzi, ma anche lei cambierà nel corso della serie. In ogni caso rappresenta chiaramente il perno del cambiamento.
Ci sarebbero tantissimi altri personaggi di cui parlare, ma mi limito a loro che già non sono pochi.
Se cercate romanticismo, lo troverete in questa serie, ma solo in moderate quantità perchè non è quello il fulcro della storia.
Non so dramowls, questo genere di serie… è del tipo che ti spinge a lottare senza mai abbatterti. Come qualcuno che ti da una spinta in avanti quando sei bloccato. Ti trasmette quel genere di sentimento.
OST da scaricare assolutamente.
Concludo lasciandovi con la poesia di cui vi ho parlato all’inizio: